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In breve: la patente di guida si rinnova con una frequenza che dipende dall’età, da ogni 10 anni fino ai 50 anni ad ogni 2 anni dopo gli 80. Per guidare servono requisiti visivi precisi, tra cui acuità visiva, campo visivo, sensibilità al contrasto e visione crepuscolare. Nel 2026 è in corso una riforma del Codice della Strada che potrebbe introdurre novità, con approvazione del testo definitivo attesa entro il 14 ottobre 2026.
Se segui anche solo di sfuggita le notizie sul nuovo Codice della Strada, avrai sentito parlare di smartphone alla guida, nuovi limiti di velocità, patente a 17 anni e conducenti over 85. C’è però un aspetto che riguarda davvero tutti, oggi come con le eventuali novità in arrivo, e che passa quasi sempre in secondo piano: quanto conta la vista per continuare a guidare in sicurezza.
In questo articolo trovi i requisiti visivi attualmente richiesti per guidare, le scadenze di rinnovo della patente in base all’età, e un riepilogo aggiornato di cosa si sta discutendo con la riforma in corso.
Se devi rinnovare la patente e vuoi arrivare preparato alla visita medica, puoi prenotare i test visivi per l’idoneità alla guida da Ottica Contin.
Per le patenti A e B, le più diffuse tra i conducenti italiani, la frequenza di rinnovo dipende dall’età al momento del rinnovo stesso:
Per le patenti professionali, come la C e la D, le scadenze sono più ravvicinate: la categoria C si rinnova ogni 5 anni fino ai 65 anni e ogni 2 anni successivamente, mentre per la categoria D i controlli diventano più frequenti già a partire dai 60 anni. La scadenza coincide sempre con il giorno del compleanno del titolare, e il rinnovo può essere avviato fino a 4 mesi prima della data di scadenza.
Per ottenere o rinnovare la patente, il Codice della Strada stabilisce requisiti visivi precisi, verificati durante la visita medica. Per le patenti A e B, che rientrano nel cosiddetto gruppo 1, i valori richiesti sono:
Chi vede da un solo occhio può comunque ottenere la patente A o B, a condizione che l’occhio funzionante abbia un’acuità visiva di almeno 0,8 (8 decimi), con o senza correzione ottica.
Per le patenti professionali, come C e D, i requisiti sono più stringenti: acuità visiva di almeno 0,8 per l’occhio migliore e 0,4 per l’occhio meno valido, e un campo visivo binoculare orizzontale di almeno 160°.
Un aspetto importante riguarda la correzione ottica: questi valori si riferiscono sempre alla visione corretta, cioè misurata indossando gli occhiali o le lenti a contatto abituali. Se per raggiungere i valori richiesti serve una correzione, la patente viene rilasciata con l’obbligo di guidare sempre con occhiali o lenti a contatto.
Nel corso del 2026 è in fase di approvazione una riforma complessiva del Codice della Strada, con approvazione del testo definitivo attesa entro il 14 ottobre 2026 e possibile entrata in vigore tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Riguarda soprattutto altri aspetti della guida, come l’età minima per la patente o le sanzioni per l’uso dello smartphone, e non modifica, almeno nelle bozze circolate finora, i requisiti visivi descritti in questo articolo.
Un punto che invece tocca più da vicino la vista è la possibilità, per il prefetto, di disporre una visita in Commissione Medica Locale per un conducente che, durante un controllo su strada, appaia manifestamente incapace di guidare, anche solo temporaneamente: un accertamento che può comprendere anche una valutazione visiva.
Per chi ha più di 80 anni resta inoltre confermata la regola attuale: un accertamento dei requisiti psicofisici, vista compresa, ogni due anni presso i medici abilitati. Le limitazioni più severe che erano state discusse per i conducenti over 85, come il divieto di guidare in autostrada o un raggio massimo dalla propria residenza, non sono state incluse nel testo che si sta portando avanti.
Si tratta comunque di una normativa ancora in fase di approvazione. Per i dettagli definitivi, e per qualsiasi novità che dovesse riguardare più da vicino i requisiti visivi, conviene sempre fare riferimento ai canali ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La visita medica per il rinnovo della patente include sempre un controllo della vista, ma è una verifica rapida, pensata per stabilire un’idoneità o meno, non per individuare la soluzione visiva più adatta a te. Se durante la visita emerge che la tua vista non raggiunge i valori richiesti, potresti dover rimandare la pratica, oppure essere indirizzato a una Commissione Medica Locale per accertamenti più approfonditi, con tempi più lunghi.
Fare un test della vista in anticipo, prima della visita ufficiale, ti permette di:
Da Ottica Contin, a Dolo, puoi effettuare l’intera batteria di test richiesti per il conseguimento e il rinnovo della patente, che comprende l’esame dell’acuità visiva, della sensibilità al contrasto, della visione crepuscolare, della sensibilità e del tempo di recupero dall’abbagliamento, e dell’esame del campo visivo computerizzato.
Per non perdere tempo il giorno della visita, è utile arrivare con questi documenti:
Dipende dalla tua età al momento del rinnovo: ogni 10 anni fino ai 50 anni, ogni 5 anni tra i 50 e i 70 anni, ogni 3 anni tra i 70 e gli 80 anni, e ogni 2 anni dopo gli 80 anni.
Per le patenti A e B serve un’acuità visiva binoculare di almeno 0,7, con l’occhio peggiore non sotto lo 0,2, un campo visivo orizzontale di almeno 120°, una visione crepuscolare sufficiente e l’assenza di visione doppia.
Se la tua vista non raggiunge i valori richiesti, potresti dover aggiornare la correzione ottica e ripresentarti, oppure essere indirizzato a una Commissione Medica Locale per una valutazione più approfondita, con tempi di attesa generalmente più lunghi rispetto alla visita presso un medico abilitato.
Al momento in cui scriviamo, la riforma in discussione riguarda soprattutto altri aspetti, come età minima per la patente, sanzioni e uso dello smartphone. Per chi ha più di 80 anni resta valida la regola attuale, con controllo ogni due anni. Consigliamo comunque di verificare eventuali aggiornamenti sui canali ufficiali prima della scadenza della propria patente.
Sì, ed è anzi consigliabile. Ti permette di sapere in anticipo se la tua correzione ottica è adeguata e di arrivare preparato alla visita, evitando di dover rimandare la pratica.
Sì, per le patenti A e B è possibile, a condizione che l’occhio funzionante abbia un’acuità visiva di almeno 0,8, con o senza correzione ottica, e che siano rispettati gli altri requisiti relativi a campo visivo e visione crepuscolare.