Miopia nei bambini: perché aumenta e come rallentarne la progressione

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In breve: la miopia infantile è in aumento in tutto il mondo, complice il maggior tempo trascorso su schermi e al chiuso. Oggi un bambino su tre, nel mondo, è miope. Oltre agli occhiali, esistono soluzioni pensate specificamente per rallentare la progressione della miopia, come lenti per occhiali e a contatto a defocus periferico, ortocheratologia e, in casi selezionati, farmaci prescritti dall’oculista. Individuarle in tempo riduce il rischio di problemi oculari più seri in età adulta.

Se tuo figlio si siede sempre più vicino alla televisione, strizza gli occhi per leggere la lavagna, o ti dice spesso che vede sfuocato da lontano, non sei l’unico genitore a notarlo. Negli ultimi anni i pediatri e gli oculisti segnalano un aumento costante della miopia in età scolare, tanto che oggi si parla apertamente di un fenomeno su scala globale.

In questo articolo vediamo cosa dicono davvero i dati, perché la miopia dei più piccoli sta crescendo, e quali soluzioni concrete esistono oggi per rallentarne la progressione, oltre alla semplice correzione con gli occhiali.

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Quanto è diffusa oggi la miopia infantile

I numeri, in questo caso, parlano da soli. A livello globale, un bambino o adolescente su tre è già miope, e le proiezioni indicano che entro il 2050 potrebbero essere circa 740 milioni i giovani tra i 5 e i 19 anni con questo difetto visivo. Tra gli adolescenti, la quota supera già il 50%.

In Italia il quadro non è diverso. Secondo il primo Osservatorio sulla Vista, promosso dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, un italiano su quattro è oggi miope, quasi 15 milioni di persone, con una crescita attesa che porterebbe la quota al 50% della popolazione entro il 2050. L’aumento è particolarmente marcato proprio tra bambini e adolescenti, al punto che diversi specialisti parlano ormai di una vera e propria emergenza sanitaria in crescita.

Alcuni pediatri italiani riportano che, nella loro esperienza clinica, tra il 30 e il 40% dei bambini in età scolare presenta già un certo grado di miopia, con diagnosi sempre più precoci, spesso già tra i 3 e i 4 anni.

Perché la miopia nei bambini sta aumentando

Le cause della miopia sono in parte genetiche, e questo non è cambiato. Se uno o entrambi i genitori sono miopi, il rischio per il bambino è più alto. Quello che è cambiato, secondo gli esperti, è lo stile di vita.

Sono soprattutto due i fattori più citati:

  • L’aumento del tempo trascorso su schermi, tra smartphone, tablet, televisione e computer, che richiede una messa a fuoco costante a distanza ravvicinata
  • La riduzione del tempo trascorso all’aperto, con conseguente minore esposizione alla luce naturale, un fattore che diversi studi associano a un rischio più basso di sviluppare miopia

Anche l’esperienza della pandemia ha probabilmente lasciato un segno: le settimane di didattica a distanza hanno aumentato in modo significativo le ore passate davanti a uno schermo nei bambini di tutte le età, in un periodo cruciale per lo sviluppo del sistema visivo.

Perché conviene intervenire presto

Una miopia lieve può sembrare un problema di poco conto, ma il punto non è solo la qualità della visione oggi. Una miopia che progredisce senza controllo comporta, nel tempo, un allungamento del bulbo oculare, e questo allungamento è associato a un rischio più alto, in età adulta, di sviluppare condizioni più serie, come distacco della retina, glaucoma o degenerazione maculare.

In altre parole, ogni diottria di miopia in meno accumulata durante l’infanzia si traduce in un rischio più basso di complicazioni future. È proprio questo il motivo per cui oggi l’attenzione clinica non si limita più a correggere il difetto visivo, ma punta a rallentarne la progressione fin dai primi anni.

Vale la pena sapere che, secondo un’indagine condotta su un campione di genitori italiani, circa un genitore su tre non conosce con precisione cosa sia la miopia, e la maggioranza non è a conoscenza dell’esistenza di soluzioni specifiche per controllarne la progressione, distinte dai normali occhiali correttivi.

Come si rallenta la progressione della miopia

Le soluzioni oggi disponibili agiscono tutte sullo stesso principio: modificare il modo in cui la luce viene messa a fuoco ai bordi della retina, non solo al centro, per inviare all’occhio in crescita un segnale diverso da quello che normalmente favorisce l’allungamento del bulbo oculare. Ecco le principali.

Ortocheratologia

L’ortocheratologia consiste nell’uso di lenti a contatto rigide, indossate di notte, che rimodellano temporaneamente la curvatura della cornea. Al mattino il bambino le rimuove e vede nitido per tutto il giorno, senza occhiali né lenti a contatto diurne. Diversi studi clinici hanno rilevato una riduzione significativa della progressione miopica in chi utilizza questa tecnica rispetto a chi porta occhiali tradizionali, con un effetto medio riportato attorno al 45-50% di rallentamento.

Lenti a contatto morbide a defocus per il controllo della miopia

Sono lenti a contatto diurne, con una geometria specifica pensata per il controllo della miopia. Diversi studi ne riportano un’efficacia paragonabile a quella dell’ortocheratologia, con il vantaggio di non richiedere l’uso notturno.

Lenti oftalmiche a defocus per il controllo della miopia

Anche gli occhiali si sono evoluti: esistono oggi lenti da vista specificamente progettate per rallentare la progressione miopica, grazie a una particolare distribuzione del potere ottico sulla superficie della lente. Sono una buona opzione per i bambini più piccoli o per chi non è ancora pronto per le lenti a contatto.

Farmaci prescritti dall'oculista

In casi selezionati, l’oculista può valutare l’uso di colliri a base di atropina a basso dosaggio, un trattamento che richiede sempre prescrizione e monitoraggio medico. Recentemente è stato approvato in Europa il primo farmaco specificamente indicato per questo utilizzo, un segnale di quanto il tema sia oggi al centro dell’attenzione clinica. Si tratta comunque di un trattamento medico e non di un prodotto ottico: la valutazione e la prescrizione restano sempre di competenza del medico oculista.

Tempo all'aperto: utile per la miopia, ma non sufficiente da solo

Trascorrere più tempo all’aperto resta un consiglio valido, ma va inquadrato correttamente. Le evidenze scientifiche più solide indicano che l’esposizione alla luce naturale è efficace soprattutto per ridurre il rischio che la miopia insorga, mentre risulta meno determinante nel rallentare la progressione in un bambino che è già miope. È quindi un’abitudine da incoraggiare sempre, ma da non considerare sufficiente da sola quando la miopia è già presente e in evoluzione.

Lenti a contatto per la miopia: il parere favorevole degli oculisti pediatrici italiani

Vale la pena sapere che, sebbene gli oculisti pediatrici italiani abbiano in genere un atteggiamento favorevole verso l’uso di lenti a contatto per il controllo della miopia, come l’ortocheratologia e le lenti morbide descritte sopra, il loro utilizzo nella pratica clinica del nostro Paese resta ancora piuttosto limitato.
Molti genitori, di conseguenza, non si sentono proporre queste lenti dal proprio ottico o pediatra di fiducia, semplicemente perché non tutti i centri le trattano ancora con la stessa attenzione. Chiedere esplicitamente informazioni sulle lenti per il controllo della progressione miopica, e non solo sulla correzione del difetto visivo, è spesso il primo passo per scoprire che esistono più opzioni di quante sembri a prima vista.

Quando portare tuo figlio a controllo per la miopia

Prima si individua una miopia in evoluzione, più efficaci risultano le soluzioni di controllo. In generale:

  • Un primo controllo della vista è consigliato già tra i 3 e i 4 anni, anche in assenza di sintomi evidenti
  • Se in famiglia sono presenti casi di miopia, è utile anticipare e infittire i controlli
  • In presenza di una miopia già diagnosticata e in evoluzione, molti specialisti consigliano controlli ogni sei mesi, per monitorare la velocità di progressione
  • Segnali come strizzare gli occhi, avvicinarsi troppo a libri o schermi, o lamentare mal di testa dopo la scuola meritano sempre una valutazione, anche fuori dai controlli programmati

Domande frequenti

Si manifesta solitamente in età scolare, comparendo spesso tra i 6 e i 10 anni, e tende a progredire durante l’adolescenza fino a stabilizzarsi, generalmente, dopo i 20-25 anni.

Non sempre, perché la componente genetica ha un peso importante. Trascorrere più tempo all’aperto e limitare le attività da vicino prolungate, alternandole a pause regolari, sono comunque abitudini utili per ridurre il rischio.

Sì, se applicate e seguite da un professionista, con controlli regolari e una corretta igiene. Come per qualsiasi lente a contatto, la sicurezza dipende soprattutto dal rispetto delle indicazioni d’uso e dei tempi di controllo.

In assenza di una diagnosi, un controllo annuale è generalmente sufficiente. Se la miopia è già presente e in fase di evoluzione, molti specialisti consigliano controlli più ravvicinati, anche ogni sei mesi.

Da solo, generalmente no, una volta che la miopia è già comparsa. È un’abitudine utile soprattutto per ridurre il rischio che il difetto insorga, mentre per rallentarne la progressione servono soluzioni specifiche, come lenti a contatto dedicate o, in casi selezionati, farmaci prescritti dall’oculista.

Gli occhiali tradizionali correggono la visione ma non agiscono sulla velocità con cui la miopia peggiora nel tempo. Le lenti per il controllo della miopia, sia a contatto che oftalmiche, sono progettate specificamente per rallentare questa progressione, oltre a garantire una visione nitida.

Fonti

  • Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, primo Osservatorio sulla Vista, ripreso da Avvenire, avvenire.it
  • Studio globale sulla prevalenza della miopia infantile, ripreso da Microbiologia Italia, microbiologiaitalia.it
  • Il Tirreno, intervista al dott. Andrea Bernardini, Uoc Oculistica Apuane, iltirreno.it
  • Fortune Italia, approvazione europea del primo farmaco per la progressione miopica pediatrica, fortuneita.com
  • AboutPharma, indagine Ipsos per EssilorLuxottica sulla conoscenza della miopia tra i genitori, aboutpharma.com
  • Scuola di Ottica e Optometria, “Progressione Miopica: Cause, Previsioni e Strategie per il Controllo”, scuolaottica.it
  • Oculista Italiano, “Miopia e lenti a contatto terapeutiche”, oculistaitaliano.it