Lenti a contatto e controllo della progressione miopica

Lenti a contatto e controllo della progressione miopica.

Cos’è la miopia?

La miopia altro non è che un difetto visivo, il cui effetto percepibile consta nella difficoltà - più o meno grave - di mettere correttamente a fuoco gli oggetti lontani. La miopia è, con tutta probabilità, il difetto visivo più diffuso al mondo; si stima, infatti, che statisticamente ne sia affetto un individuo ogni quattro anche se con una vasta gamma di intensità differenti.

Generalmente, la miopia tende ad iniziare a manifestarsi tra gli otto e i dodici anni di età, esattamente a cavallo tra scuole elementari e medie, andando progressivamente peggiorando in corrispondenza dello sviluppo legato alla successiva fase dell’adolescenza, raggiungendo una fase di stallo e relativa stabilizzazione al termine della crescita, più o meno fra i 20 e i 25 anni.  In ogni caso, la miopia potrebbe comunque contribuire alla manifestazione di cataratte o presbiopia una volta raggiunta un’età avanzata.

Come è facile intuire, lo stile di vita influisce pesantemente nello sviluppo di questo difetto visivo; senza alcun dubbio l’uso - e l’abuso - intensivo di schermi retroilluminati e display di vario genere alla distanza ravvicinata, dagli smarphone ai tablet, non può far altro che contribuire ad un generale trend negativo per quanto riguarda sia l’incidenza che l’intensità delle miopie che si diagnosticano tra i ragazzi.

La miopia presenta anche una maggiore incidenza dovuta alla componente genetica. La presenza di questo tipo di difetto visivo nei genitori o nei parenti più stretti espone il bambino ad un rischio senz’altro maggiore di esserne anch’egli affetto. La soluzione più diffusa per ovviare al problema della miopia è l’utilizzo di appositi occhiali correttivi, ma non è affatto la sola strada praticabile.

Soluzioni alternative agli occhiali correttivi - le lenti a contatto per il controllo della progressione miopica.

Lenti a contatto morbide.

Sono simili a delle comuni lenti a contatto e sono ideali per essere applicate ed indossate durante il giorno. Sono molto pratiche, di spessori piuttosto variabili, praticamente invisibili e inoltre permettono di ottenere risultati incoraggianti non solo nel controllo, ma soprattutto in un effettivo processo di assestamento e arresto della progressione miopica. La particolarità di queste lenti risiede nel loro essere multifocali, caratteristica che contribuisce a contrastare attivamente la degenerazione del processo miopico.

Ortocheratologia.

Nota anche come ortocheratologia notturna, è una tecnica di correzione dei difetti visivi particolarmente nota ed apprezzata in oculistica, e consiste nell’impiego di specifiche lenti a contatto da applicare durante le ore notturne quando il paziente dorme al fine di interrompere e contrastare il progresso di difetti visivi come la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia. Rappresenta la più diffusa alternativa ai metodi chirurgici di correzione dei difetti visivi.

Le lenti a contatto utilizzate nell’ortocheratologia sono rigide gas permeabili, e devono essere appositamente costruite su misura per ogni paziente che intenda sottoporsi a questo specifico trattamento correttivo, che tuttavia si presenta come totalmente reversibile. Nel caso insorgano degli effetti indesiderati, si potrà interromperne immediatamente l’utilizzo ed il paziente ritornerà nell’arco di alcuni giorni al difetto visivo iniziale.

I risultati sono talora già percepibili addirittura dopo la prima o la seconda notte di utilizzo, anche se potranno essere apprezzati e notati appieno solo trascorso un più cospicuo lasso di tempo. Solo con l’applicazione regolare tutte le notti, i risultati potranno divenire ottimali già nell’arco di un paio di mesi di utilizzo.

Tuttavia, l’ortocheratologia non è ugualmente accessibile a tutti i pazienti. Prima di potersi sottoporre ad un simile trattamento correttivo, dovranno essere effettuati degli esami atti a stabilirne la concreta fattibilità in relazione ad ogni singolo paziente. Sarà pertanto imprescindibile ed indispensabile che il paziente sia sottoposto ad una topografia corneale, tale da poter fornire una visione quanto più chiara e generale dello stato di salute degli occhi del paziente, per rimettersi infine alla decisione del medico.