Cos’è la miopia e come si manifesta

La miopia è il difetto visivo più diffuso tra la popolazione e rende difficile la visione per lontano. In Italia su 21 milioni di persone con difetti visivi, i miopi superano la metà, raggiungendo i 12 milioni. Le cause della miopia sono molteplici: la componente ereditaria gioca un ruolo rilevante e le altre cause sono legate alla lunghezza del bulbo oculare e al potere delle lenti interne ai nostri occhi.

Questo difetto visivo è in aumento tra la popolazione ed è stato stimato che, in tutto il mondo, entro i prossimi 10 anni i miopi aumenteranno fino a due miliardi e mezzo, superando in Asia il 50%. Alla miopia elevata, ovvero superiore alle 6 diottrie, sono associate anche le principali cause di cecità. Infatti nei soggetti con miopie elevate, aumentano il rischio di patologie oculari quali cataratta, glaucoma, distacco retinico e degenerazione maculare.

Come ridurre la progressione miopica

Come fare quindi a ridurre la progressione della miopia? I fattori ambientali e le abitudini quotidiane posso influenzare la miopia, soprattutto nei bambini con tendenza al peggioramento. Trascorrere molto tempo davanti agli schermi dei computer, dei tablet e degli smartphone aumenterebbe l’affaticamento visivo e potrebbe accelerare il decorso di questo deficit. La stessa postura che si assume quando si scrive, si studia o si svolgono i compiti per casa non dovrebbe mai avvicinarci troppo al foglio: un suggerimento potrebbe essere appoggiare il gomito alla scrivania e la mano sotto al mento, così da mantenere un’adeguata distanza. Anche l’illuminazione è importante: il bambino non dovrebbe lavorare con ombre sulla scrivania, grandi finestre di fronte a sé, né abbagliamenti sul libro.

L’ideale sarebbe accendere la luce centrale della stanza ed una locale sul piano di lavoro. Se utilizzano il computer o il tablet è bene che questi abbiano una luminosità omogenea rispetto a quella ambientale e che distolgano lo sguardo dallo schermo per 20 minuti almeno ogni 2 ore. Tutte queste regole non solo contribuiscono a rallentare la progressione miopica ma ci mettono nelle condizioni di subire un minor affaticamento visivo.

Lenti a contatto per la miopia

Ciò che risulta interessante è che il rallentamento della miopia si può ottenere anche con le lenti a contatto. In seguito ad una ricerca, per la quale sono state applicate lenti a contatto giornaliere convenzionali su bambini dagli 8 agli 11 anni, è stato osservato come dopo 6 mesi di porto, la lunghezza del bulbo oculare e il valore della miopia risultavano inferiori, ma una volta terminato l’utilizzo di queste lenti, la lunghezza tendeva a tornare ai valori iniziali, e la miopia tornava, di conseguenza, a riacutizzarsi.

Un secondo approccio è quello di utilizzare lenti a contatto multifocali, normalmente applicate nei soggetti con difetti visivi che a causa dell’età diventano presbiti. L’uso di lenti a contatto multifocali per il controllo della miopia è stato studiato più volte nel corso degli anni. Queste lenti contengono diversi focali, grazie alle quali il soggetto con più di un difetto visivo può vedere nitidamente a tutte le distanze. Uno studio ha dimostrato che il porto per 2 anni di questo tipo di lente su bambini dagli 8 agli 11 anni ha apportato fino al 50% in meno di progressione miopica e fino al 30 % in meno di allungamento del bulbo oculare rispetto ai coetanei che hanno indossato lenti a contatto convenzionali.

Sono state brevettate inoltre delle lenti a contatto progettate su modello delle lenti multificali di ultima generazione e che da studi scientifici hanno dimostrato un rallentamento della progressione della miopia.

Ortocheratologia

Una tecnica ormai diffusa e che sta diventando sempre più popolare è l’ortocheratologia, che prevede di indossare lenti a contatto rigide-gas permeabili durante il sonno: grazie ad una particolare geometria, queste lenti sono in grado di modificare la superficie della cornea, appiattendo la zona centrale e rendendola meno miope. Questo modellamento è del tutto reversibile infatti la cornea ritorna alla sua forma originale entro le 8 settimane.

Il più grande studio clinico sull’efficacia del trattamento ortocheratologico della durata di 5 anni ha coinvolto più di 150 bambini di età compresa tra gli 8 e i 14 anni ed ha dimostrato che dopo 3 anni il gruppo sottoposto ad ortocheratologia ha manifestato un aumento della miopia di sole 0,17 diottire mentre il gruppo corretto con lenti a contatto morbide convenzionali ha subito un aumento medio della miopia di 1,01 diottrie. In questo caso la riduzione della progressione miopica risulta essere dell’85%.

È comunque sempre opportuno ricordare come, al fine di ridurre attivamente il rischio di insorgenza o di progressione della miopia, sia sempre e comunque indicato un utilizzo il più possibile moderato di apparecchiature tecnologiche, schermi e monitor che possono essere anche molto dannosi per la salute dei nostri occhi.

Per i bambini, come per gli stessi adulti, è sempre vivamente consigliato svolgere quotidianamente delle attività all’aria aperta, per il benessere e la salute del corpo e anche dei propri occhi, bastano infatti 40 minuti al giorno per ritardare la comparsa del disturbo visivo e produrre effetti benefici a lungo termine.