Come riconosce e curare la congiuntivite

La congiuntivite è una malattia abbastanza particolare, che spesso può spaventare le persone, specialmente se non la si conosce a fondo. Nonostante ciò, non è un tipo di malattia spaventosa, in quanto è una patologia come tutte le altre che può essere curata in poco tempo.

È anche abbastanza comune poter contrarre la congiuntivite, ma questo non significa che dovrai vivere con la paura di doverla contrarre in qualche modo. Ci sono diversi motivi per cui può nascere la congiuntivite, ma come è stato accennato precedentemente, è anche molto semplice poterla curare, basta soltanto fare un po’ d’attenzione e sapere cosa fare. 

Cosa è la congiuntivite e come nasce

Prima di poter capire come affrontare al meglio la congiuntivite e quali metodi utilizzare in questo caso, è importante imparare cosa è la congiuntivite, come si sviluppa e da cosa può nascere.

La congiuntivite viene definita dalla medicina come un’infiammazione dello stato della mucosa, che si trova nel lato più esterno dell’occhio. In particolare, questo tipo di mucosa avvolge la sclera del nostro occhio e la superfice all’interno delle nostre palpebre.

È molto semplice riconoscere la congiuntivite, in quanto nella maggior parte dei casi è il modo più frequente in cui si verifica il comune ‘occhio rosso o arrossato’. Come è stato accennato, essa è la più comune malattia per gli occhi, di conseguenza ci sono numerosi modi in cui essa può essere causata.

La grande frequenza con cui possono nascere le congiuntiviti dipende non solo dai diversi tipi di questa malattia e le sue cause, bensì anche dal fatto che riguarda un tessuto del nostro occhio maggiormente esposto agli agenti esterni. Perciò, esso può essere oggetto a numerosi attacchi dall’ambiente circostante e di conseguenti infiammazioni.

Queste infiammazioni possono essere causate da diversi motivi. Ecco una lista breve delle più comuni tipologie di congiuntiviti.

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Tipologie di congiuntivite e da cosa vengono causate

In base al tipo di infiammazione a cui viene incontro il nostro occhio, la congiuntivite può essere di diverse tipologie:

  • Congiuntivite infettiva – questo tipo di patologia avviene quando l’occhio tende a infiammarsi e arrossarsi a causa del contatto con degli agenti infettivi, provenienti dal mondo esterno. Questa tipologia è la più comune, in quanto è molto semplice poter venire a contatto con questo tipo di infezioni. In particolare, si può contrarre questa tipologia se si lavora o si vive in ambienti o condizioni poco igieniche, in cui si viene più facilmente a contatto con dei batteri o dei virus veri e propri. In questo caso, è possibile anche poter infettare qualcun altro e passare loro la congiuntivite. Questo caso può accadere se vengono utilizzati degli oggetti in comune, che possono venire a contatto con il nostro viso (un esempio può essere utilizzare gli stessi asciugamani per poter pulire il viso.

 

  • Congiuntivite allergica – Questa tipologia di congiuntivite è anche molto comune fra le persone ed è anche molto facile da contrarre. In particolare, questa congiuntivite si verifica come uno degli effetti collaterali di un’allergia. Questo significa che può verificarsi ogni qualvolta siamo a contatto con degli elementi che possono provocarci reazioni allergiche. Nella maggior parte dei casi, è causata da pollini e altri agenti allergeni. Solitamente, si può riconoscere a causa del forte prurito e della lacrimazione che provoca all’interno della persona. Nonostante ciò, si può facilmente combattere curando la propria allergia, utilizzando degli antistaminici o, se si ricerca un rimedio ben mirato per la congiuntivite, dei colliri specifici.

 

  • Congiuntivite virale – in questo sottogenere di tipologie di congiuntivite possiamo trovare quelle patologie di congiuntivite infettiva, che vengono causate non da un semplice batterio, bensì da un virus. Certamente, in questi casi hanno una carica più forte, e si possono verificare come sintomi di malattie esantematiche ben più gravi, come rosolia, morbillo, varicella e tante altre). Si può riconoscere perché ha delle caratteristiche particolari: spesso si verifica ad un solo occhio e presenta dei follicoli, assieme al rigonfiamento del linfonodo preauricolare. In questo caso, l’infezione può crescere e diventare sempre più dannosa, attaccando anche la cornea.

 

  • Congiuntivite cronicaNel caso in cui tu possa presentare in modo altalenante, ma continuo dei sintomi di congiuntivite, il problema potrebbe essere di tipo cronico. Vi sono numerosi casi in cui esso può accadere, ma spesso si verifica a causa di vecchie congiuntiviti avute che non sono mai state curate in maniera completa. Un altro motivo per cui possono accadere è anche per una bassa o minore capacità del proprio sistema immunitario, il che accade spesso in seguito a malattie come acne, diabete, ipercolesterolemia. Nonostante questo, può essere causata anche da agenti esterni irritanti, causando anche iposecrezione lacrimale. Per poter diagnosticar correttamente una congiuntivite cronica, è necessario doversi recare dal medico e affrontare degli esami specifici e approfonditi.

 

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Congiuntivite: sintomatologia e come saperla riconoscere

Nonostante sia sempre utile rivolgersi a un medico specializzato, che possa darci un’opinione onesta e professionale, non è sempre possibile poter contattare un medico il velocemente per richiedere una diagnosi. Di conseguenza, dobbiamo imparare le basi della congiuntivite, comprendendo bene quali sono i sintomi comuni, da cui possiamo riconoscerla. In questo modo, sarà molto più semplice poterla riconoscere e, di conseguenza, combatterla.

I sintomi principali che si possono incontrare, in caso di congiuntivite, sono i seguenti:

  • Secrezioni (che si dividono principalmente in secrezioni di muco, delle membrane e, nei casi più gravi di pus bianco o di tonalità giallastre)
  • Una lacrimazione di tipo scarso o quasi nullo
  • Fotofobia (ovvero intensa sensibilità alla luce del sole oppure a fonti di luce estremamente forti)
  • Prurito, che può verificarsi con diverse intensità o in diverse sezioni dell’occhio
  • Gonfiore delle palpebre o dell’interna zona esteriore dell’occhio
  • Presenza di zone dell’occhio (parte superiore e inferiore) di macchie e oscuramenti di tonalità scura, come occhiai e zone simili a dei lividi
  • Iperemia congiuntivale – ovvero un flusso eccessivo di sangue nei canali all’interno dell’occhio e nella sua parte esterna, causando il così comune arrossamento dell’occhio. Esso può essere di diversa intensità, in base alla causa alla base della congiuntivite o a come viene trattata la malattia e la zona interessata.
  • Presenza di papille e follicoli, specialmente nei casi più gravi
  • Presenza di capillari nuovi, appena formatisi a causa della presente patologia
  • Schiuma, dall’effetto irritante, che viene a formarsi vicino alla palpebra inferiore, in particolare verso l’esterno, e nella carnucola
  • Edema congiuntiva – termine con cui si indica una protrusione della congiuntiva bulbare (ovvero della membrana mucosa presente sull’occhio, rispetto ai tessuti al di sotto. Spesso sono dovuti alla formazione di una raccolta edematosa, ovvero un accumulo di liquidi in alcuni spazi interstiziali.

 

Congiuntivite nei bambini: cosa cambia e come riconoscerla

La congiuntivite è molto comune e diffusa specialmente in alcuni casi, come ad esempio nei bambini. Questo avviene non soltanto perché i bambini sono più curiosi e meno attenti a delle regole così apparentemente noiose, come quelle della sicurezza sanitaria, bensì anche per altri motivi. Infatti, i bambini solitamente non hanno ancora sviluppato un sistema immunitario molto forte, specialmente per poter evitare delle malattie come la congiuntivite.

A causa di questo, può essere abbastanza scontato capire come, la congiuntivite più diffusa fra i bambini più piccoli, sia quella infettiva di tipo batteriologica. Per fortuna, i sintomi risultano gli stessi rispetto a quelli che vengono riscontrati anche con gli adulti.

Una delle cose che può risultare più difficile è organizzare una cura adeguata, che non sia troppo aggressiva verso il bambino, che ha una resistenza minore, ma allo stesso tempo sconfigga la patologia. Innanzitutto, bisogna fare in modo che il bambino riesca a tenere sotto controllo i sintomi, cercando di non toccare o rovinare l’occhio e arrossandolo di più. Inoltre, questo può anche aiutare ad impedire un peggioramento, in quanto le mani possono essere portatori di germi nocivi per gli occhi.

Ci sono tante altre indicazioni da seguire: ovviamente, aumentare il livello di igiene del bambino e lavargli ripetutamente le mani, applicare impacchi di acqua fredda sull’occhio e lavare leggermente con un panno la zona infettata e le ciglia, così da alleviare il dolore. Invece, per quanto riguarda i rimedi e le medicine necessarie, l’opzione più valida sono i colliri specifici, i quali, se inseriti nell’occhio seguendo il giusto dosaggio, possono aiutare a far scomparire la congiuntivite.

Come curarla: quando andare dall’oculista e cosa prendere

Così come è stato accennato in precedenza, per fortuna la congiuntivite non è una malattia grave. Di conseguenza, è molto semplice poter ottenere le risposte, sul come alleviare e curare il malore. Ovviamente, vi possono essere diversi casi: a volte, la malattia potrà presentarsi in forma lieve, di conseguenza sarà semplice poter pensare a noi stessi e trovare un rimedio oppure in forma più grave, in cui è necessario contattare il prima possibile un medico e richiedere l’aiuto di un professionista.

Ma come riconoscere questi casi e come fare per curare al cento per cento una congiuntivite. Ecco come scoprirlo!

Innanzitutto, bisogna precisare come sia di grandissima importanza cercare di dover intervenire il prima possibile con delle medicine o dei rimedi, in modo tale da correggere la congiuntivite. In questo modo, non soltanto si curerà la patologia, bensì si riusciranno anche ad evitare dei sintomi che possano danneggiare ulteriormente l’occhio oppure lasciare degli sconforti, a seguito dalla cura.

Di conseguenza, si consiglia di andare quando più è possibile, di andare da un oculista specializzato, che possa controllare la vostra situazione e consigliarvi di conseguenza, la cura più adatta al vostro caso.

Generalmente, la cura più utilizzata in caso di congiuntivite è l’utilizzo regolare di colliri, che possono essere generici oppure ad alta azione antinfiammatoria, così da eliminare definitivamente l’infezione.

Nel caso di congiuntivite allergica, invece, potranno essere prescritti anche degli antistaminici o dei prodotti cortisonici, così da fermare l’effetto collaterale dell’allergia. In alcuni casi, il dottore potrebbe anche consigliare delle pomate specifiche, a base antinfiammatoria o antivirale, così da eliminare la minaccia nell’occhio. Infine, se le conseguenze della congiuntivite creano troppa secchezza all’interno dell’occhio, è possibile poter utilizzare delle ‘lacrime artificiali’, ovvero dei colliri specifici adatti a idratare l’occhio, ma curandolo allo stesso tempo.

In questo modo, si potrà continuare una cura che permetterà all’occhio di poter guarire. Si consiglia anche di avere alcuni accorgimenti speciali per prevenire ulteriori problemi. Ad esempio, è utile poter indossare degli occhiali da sole all’esterno e evitare fonti di luce forte, così come bisogna evitare di toccare gli occhi e stare attenti a lavare bene viso, mani e asciugamani o panni che possono essere a contatto con l’occhio e l’infiammazione.

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Metodi fai da te per la congiuntivite: come alleviare il dolore

Certamente, la scelta più giusta per poter curare la congiuntivite è quella di poter consultare un dottore, che possa darvi un’opinione specialistica. Nonostante ciò, vi possono essere alcuni rimedi di tipo naturale, che possono aiutare ad alleviare il dolore e l’intensità dell’infiammazione, se usati in modo equilibrato e saggio.

Un rimedio molto utile e altamente conosciuto è la camomilla. Infatti, è consigliabile poter applicare sull’occhio, sempre gentilmente e senza troppa forza, degli impacchi imbevuti di camomilla, e lasciarli per poco tempo, così da poter avere il proprio effetto. Allo stesso modo, anche la malva può essere utilizzata per lenire i dolori della congiuntivite, utilizzando sempre dei piccoli impacchi imbevuti in una tisana di quest’erba. Altre erbe estremamente consigliate per poter creare degli impacchi che aiutino contro la congiuntivite possono essere la melissa e l’eufrasia. Questi piccoli impacchi hanno le caratteristiche ideali per poter lenire il bruciore, il rossore e l’infiammazione dell’occhio, così che il dolore sia meno forte e possa rendere l’esperienza della cura più confortevole.

Queste cure fai da te, unite all’esperienza del proprio medico curante o di un’oculista e delle giuste medicine, possono aiutare a eliminare del tutto la minaccia della congiuntivite, rendendo l’occhio più sano. Un consiglio che può essere molto utile è quello di seguire attentamente la cura e fare molta attenzione, affinché la cura possa fare effetto ed evitare che in futuro, si possa ripresentare la stessa malattia oppure essa non venga curata correttamente e possa creare altri disagi all’occhio.